Pomodoro da industria: prime stime campagna 2016, calano i volumi ma non la qualità

Non sarà una delle migliori annate come volumi, ma non ci sarà nulla da eccepire sulla qualità del pomodoro da industria. Sono le prime stime sulle operazioni di  raccolta dell’oro rosso nella campagna in corso secondo Marco Nicastro, presidente della Federazione nazionale di prodotto.

“Siamo al 20% delle superfici ma la raccolta è lenta e in ritardo – spiega il rappresentante di Confagricoltura –  a causa di un clima estivo che ricorda piuttosto quello autunnale ed è spesso accompagnato da eventi atmosferici straordinari, come grandinate e alluvioni. Le zone più colpite sono al momento l’areale nord e sud del foggiano e la zona del piacentino. Nelle altre zone di produzione, come il casertano, grossetano e le provincie lombarde, non si segnalano invece ad oggi situazioni critiche”.

Il meteo non favorevole dovrebbe pertanto influire negativamente sulle quantità. Si attende infatti una resa media inferiore, intorno alle 50-70 tonnellate ad ettaro contro le 80-100 tonnellate ad ettaro degli anni scorsi.

La produzione di pomodoro in Italia, storicamente primo produttore europeo, dovrebbe essere più bassa del 20-30% rispetto a quella dello scorso anno, ma con una qualità sempre elevata.

“Quest’anno – precisa Nicastro – si prevede di raccogliere circa 40 milioni di quintali, di cui il 50% al Nord, che produce prevalentemente il  tondo per passata e concentrato, e per il restante 50% al centro sud, dove il fiore all’occhiello del made in italy all’estero è il pelato.  Saranno premiate le aziende che lavorano in filiera e  hanno fatto una corretta scelta varietale nonché un percorso agronomico capace di esprimere il massimo della qualità”.

“Il prezzo del pomodoro – aggiunge ancora il presidente nazionale di Federazione del pomodoro da industria –  è stato fissato quest’anno a prezzi molto bassi, ma potrebbe esserci spazio per una quotazione migliore per il quantitativo non regolato da contratti con le aziende associate all’Anicav, l’Associazione nazionale conserve alimentari vegetali.”

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