Pac, novità nella gestione del greening Norme in vigore dal 1° gennaio 2018

La Commissione Europea ha licenziato un nuovo regolamento europeo (Reg. n. 1155/2017) che introduce importanti modifiche alle norme in vigore per il regime di  pagamenti diretti della Pac. Le novità più significative vengono introdotte per le aree a interesse ecologico (EFA) del greening. In sostanza i cambiamenti vengono riassunti di seguito

TERRENI A RIPOSO:

Si ricorda che per terreno a riposo s’intende un seminativo, incluso nel sistema di rotazione aziendale, ritirato dalla produzione agricola per un periodo minimo continuativo di otto mesi nell’anno di domanda. Si ricorda inoltre che sui terreni dichiarati a riposo utilizzati come EFA all’interno del fascicolo aziendale è esclusa qualsiasi attività di produzione (sfalcio e/o ogni altra eventuale operazione del suolo) e di allevamento di animali.

Dal 1 gennaio 2018 Il periodo minimo di divieto di lavorazioni passa dagli attuali 5 mesi a minimo 6. COLTURE AZOTOFISSATRICI EFA:

A partire dal 1 gennaio 2018 è vietato l’uso dei prodotti fitosanitari nelle colture azotofissatrici dichiarate come EFA. Sono soggette al divieto anche le specie proteiche coltivate in purezza con finalità produttiva come la soia, l’erba medica o il pisello. Si ricorda che le coltivazioni di azotofissatrici sono considerate EFA ai fini dell’art. 46 del reg. UE 1307/2013 nel caso in cui si rispettino le distanze minime di dieci metri dal ciglio di sponda dei corpi idrici significativi indicati dalle Regioni e di cinque metri dai cigli di sponda dei restanti corpi d’acqua. Nelle zone vulnerabili ai nitrati di cui alla direttiva 91/676/CEE, la coltivazione delle colture azotofissatrici EFA, è consentita nel rispetto dei vincoli posti dalla direttiva 91/676/CEE, in particolare per quanto attiene al rispetto dei massimali di azoto apportato al terreno.

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