La Cassazione: i fabbricati fatiscenti non pagano né ICI né IMU

La Corte di Cassazione ha stabilito che il fabbricato accatastato in categoria F/2, senza rendita, non paga né ICI né IMU per assenza di “base imponibile”.

La Corte rileva che il Dm 28/1998 prevede l’accatastamento in categoria F/2 dei fabbricati che si trovano in uno stato di degrado tale da comportarne «l’oggettiva incapacità di produrre ordinariamente un reddito proprio» ed è per tale ragione che questi fabbricati sono iscritti senza una rendita catastale. Il presupposto dell’Ici (come dell’Imu) è il possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, ed il fabbricato collabente non cessa di essere un «fabbricato» solo perché privo di rendita. Lo stato di collabenza e improduttività di reddito non fa venir meno in capo all’immobile la tipologia normativa di «fabbricato». La mancata imposizione si giustifica non già per assenza di «presupposto» ma per assenza di «base imponibile». Inoltre, secondo la Cassazione, l’imposizione Ici non potrebbe essere recuperata dal Comune facendo ricorso a una base imponibile diversa, ovvero quella attribuibile all’area di insistenza del fabbricato, e ciò perché tale area, essendo già edificata, e quindi non suscettibile di poter essere considerata area fabbricabile, non rientra in nessuno dei presupposti Ici/Imu.

Va precisato che, sebbene la sentenza in commento abbia ad oggetto un avviso di accertamento ICI, i medesimi principi possono essere applicati anche all’IMU e alla TASI.

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