Dal 2017 obbligo dell’invio trimestrale della comunicazione dei dati relativi alle fatture emesse e ricevute: ulteriori adempimenti per le aziende

La manovra finanziaria 2017, all’art. 4, per ridurre l’evasione fiscale, introduce nuovi obblighi di comunicazione all’Agenzia delle entrate dei dati IVA riguardanti le operazioni rilevanti ai fini dell’imposta.
Difatti, dal 2017 viene introdotto – in sostituzione dell’invio annuale del cosiddetto “spesometro”  – l’obbligo di comunicare trimestralmente i dati relativi alle fatture emesse e ricevute; la comunicazione deve essere trasmessa entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre.
In pratica, viene sostituito lo spesometro annuale con quattro comunicazioni dati IVA (in pratica quattro spesometro.
Inoltre, con le stesse modalità di cui sopra, viene introdotto l’obbligo di comunicare i dati contabili relativi alle liquidazioni periodiche, sia mensili che trimestrali.
Da quest’ultimo obbligo sono esonerati i soggetti passivi non tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale IVA o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche, come gli agricoltori esonerati ex art 34, c. 6, del DPR n. 633/72 ossia con volume d’affari annuo inferiore a 7.000 euro.

I dati relativi a tali comunicazioni verranno confrontati con quelli relativi alle liquidazioni periodiche con i relativi versamenti; qualora dai controlli eseguiti emerga un risultato diverso rispetto a quello indicato nelle comunicazioni o un mancato o insufficiente versamento, verrà avvisato il contribuente il quale potrà fornire i chiarimenti necessari, o segnalare eventuali dati ed elementi non considerati o valutati erroneamente, ovvero versare quanto dovuto avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso. Anche le sanzioni previste appaiono sproporzionate; per l’omessa o errata trasmissione dei dati di ogni fattura, si applica infatti la sanzione di 25 euro, mentre l’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche è punita con una sanzione da 5.000 a 50.000 euro. Vengono anche ridotti i tempi per la predisposizione delle pratiche; a decorrere dall’anno 2018, infatti, la dichiarazione IVA per l’anno 2017 andrà presentata tra il 1° febbraio e il 30 aprile, mentre nell’anno 2017 la dichiarazione IVA relativa all’anno 2016 andrà presentata entro il 28 febbraio.

 

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