A CONFAGRICOLTURA COSENZA LE CLEMENTINE ANTIVIOLENZA. L’INIZIATIVA PER IL 25 NOVEMBRE VOLUTA DA CONFAGRICOLTURA DONNA.

«Sono dieci anni che portiamo avanti questa iniziativa. Da quando cioè il corpo di Fabiana Luzzi, studentessa di Corigliano Calabro, venne ritrovato nell’agrumeto di una nostra associata, nella piana di Sibari. Da allora abbiamo voluto associare la clementina, prodotto identitario della nostra terra, ad un gesto di sensibilizzazione contro la violenza di genere, diffondendolo a livello nazionale. Oggi nelle piazze in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia si potranno avere i nostri agrumi in cambio di un’offerta libera. Un gesto simbolico ma concreto a favore delle donne meno fortunate. Il ricavato della vendita delle clementine, offerte gratuitamente dalle donne imprenditrici di Confagricoltura Donna, andrà a favore dei Centri Antiviolenza del territorio».

Parole forti e significative con cui Paola Granata, presidente di Confagricoltura Cosenza, ha dato inizio, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, alla distribuzione delle “clementine antiviolenza” presso la sede cittadina di via Piave.

Insieme a lei, anche i rappresentanti delle associazioni che hanno voluto sposare l’iniziativa.

«La nostra mission è la presenza sul territorio per la risoluzione delle problematiche – ha affermato  Donata Tortorici, presidente del Lions Club Cosenza Castello Svevo – e non potevamo non aderire a questa bella iniziativa. Il nostro motto è “dove c’è bisogno c’è un Lions” ».

«Solo facendo rete si è significativi e si incide sul territorio – ha detto Silvana Gallucci, presidente del club InnerWheel Cosenza –. Bisogna far comprendere alle donne che devono rifuggire ogni forma di violenza, fisica e psicologica».

Dello stesso parere anche Gabriella Coscarella, presidente dell’associazione culturale Xenìa: «Una giornata importante quella di oggi per combattere uno stato di cose insostenibile. Ma il messaggio deve raggiungere, oltre alle donne, anche gli uomini, perché questi drammi non avvengano più».

«Non è la prima volta che collaboriamo con Confagricoltura per progetti di carattere sociale – ha dichiarato Angelo Cosentino, presidente dell’ANCRI-Ass. Naz. Insigniti al Merito della Repubblica Italiana – sez. di Cosenza – e non potevamo non esserci oggi. La parola chiave per noi è “rispetto”: delle donne, della società, della costituzione, che contiene i principi cardine del vivere civile». Il cav. Cosentino era accompagnato dal Gran Priore della Calabria dei Cavalieri Templari Federiciani Filomena Falsetta e dai componenti del Consiglio Direttivo Pasquale Giardina e Giacomo Gaspare Ferlaino.

Un’iniziativa di solidarietà promossa a livello nazionale da Confagricoltura Donna, con la collaborazione di Soroptimist International d’Italia, che ha visto l’adesione anche da parte del Kiwanis Club di Cosenza.

Particolarmente significative le parole di Anita Minisci intervenuta in rappresentanza dell’azienda agricola biologica Carpenaturam di Corigliano Calabro, produttrice degli agrumi distribuiti in tutta Italia: «La parità di genere è un diritto. Una presa di posizione in difesa dei diritti delle donne è doverosa. Un principio che portiamo avanti anche nella nostra azienda, dove le donne hanno un ruolo rilevante».

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