Riso: Giansanti: fondamentale per i risicoltori italiani ed europei ripristinare i dazi sulle importazioni da Cambogia e Myanmar

“L’applicazione della clausola di salvaguardia è di fondamentale importanza per i risicoltori italiani ed europei. L’indagine della Commissione ha dimostrato che negli ultimi anni hanno subito un rilevante danno economico”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, della vigilia della riunione del comitato “Sistema Preferenze Generalizzate” che domani si esprimerà sulla proposta della Commissione europea di applicare la clausola di salvaguardia sulle importazioni di riso Indica da Cambogia e Myanmar.

Confagricoltura ricorda che nel comitato “Sistema preferenze generalizzate” sono presenti i rappresentanti delle amministrazioni dei 28 Stati membri, che si dovranno pronunciare sulla proposta della Commissione, presentata a metà novembre, riguardante il ripristino di dazi doganali sull’import di riso Indica dai due Paesi asiatici.

Secondo i dati della Commissione europea, nel periodo settembre 2012 – agosto 2017 l’import da Cambogia e Myanmar è via via aumentato fino ad incidere per più del 30 per cento sul totale delle importazioni. Nello stesso periodo, la produzione della UE è crollata del 40 per cento e dal lato dei prezzi si è registrata una diminuzione tra il 20 e il 40 per cento.

“Le conclusioni dell’indagine della Commissione UE sono di assoluta chiarezza – ha puntualizzato il presidente di Confagricoltura -. Il riso Indica prodotto in Cambogia e Myanmar arriva sul mercato della Ue in volumi e livelli di prezzo tali da determinare serie difficoltà agli operatori europei del settore. Pertanto, ricorrono tutte le condizioni previste per il rispristino dei dazi nel triennio 2019-2022”.

“Sarebbe molto deludente – ha concluso il presidente Giansanti – non ottenere il consenso maggioritario da parte degli altri Stati membri”.

Per sensibilizzare le amministrazioni degli altri Stati membri sulle legittime e fondate aspettative dei risicoltori, il presidente della Confagricoltura ha già inviato nei giorni scorsi una lettera ai consiglieri agricoli delle Ambasciate a Roma.