Piano mirato di prevenzione “coltivare la sicurezza”

Il 22 Giugno scorso, presso la sala convegni COAB soc. coop. in c.da Scavolino, nel comune di Corigliano Calabro (CS), si è tenuto il Semiario di presentazione degli obiettivi del Piano Mirato di Prevenzione per la sicurezza in agricoltura, a cui hanno preso parte, tra gli altri, Nicola Cilento, Vicepresidente nazionale di Confagricoltura; Paola Granata, Presidente di Confagricoltura Cosenza; Adriano Tancredi, Presidente di ANGA Calabria; Raffaele Mauro, Direttore Generale ASP Cosenza; Alessandra Baffa Trasci, Direttrice INAIL CS e Leonardo Lione, quale referente SPISAL.

Il  Piano Mirato di Prevenzione consente di sperimentare, su più larga scala, un modello di assistenza alle aziende agricole attraverso la conduzione di azioni che tengano in considerazione le indicazioni emerse dalle esperienze storiche già sviluppate a livello nazionale negli ultimi due decenni ed integrandole con un percorso mirato che può essere considerato innovativo per la nostra Regione.

In particolare, l’Associazione Nazionale Giovani Agricoltori e il Servizio  di Prevenzione Igiene e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPISAL) dell’Azienda Sanitaria di Cosenza, hanno inteso promuovere un approccio istituzionale di tipo proattivo, orientato al supporto dei sistemi di prevenzione delle imprese al fine di sostenere il cambiamento culturale dell’imprenditoria agricola del territorio.

In tale contesto si è convenuto di sperimentare, nel territorio della provincia di Cosenza, d’intesa con l’INAIL Nazionale, settore DiMeila, il PMP “prevenzione in campo: coltivare la sicurezza” che realizza, con una modalità del tutto innovativa, un modello territoriale partecipativo di assistenza e supporto alle imprese per la prevenzione dei rischi e per la tutela della salute e la sicurezza sul lavoro.

Nicola Cilento, Vicepresidente di Confagricoltura, ha sottolineato come la sicurezza sul lavoro sia una delle condizioni essenziali per l’impresa agricola che vuole svolgere la propria attività nel rispetto della legalità e della salvaguardia dell’incolumità dei lavori. Un buon prodotto agricolo ed una efficiente organizzazione aziendale – ha proseguito Cilento – si realizzano e rendono l’impresa competitiva sui mercati solo attraverso una costante osservanza della normativa in materia di sicurezza sul lavoro, poiché solo un costante confronto formativo e informativo tra le imprese e gli enti preposti in materia faciliterà il raggiungimento di risultati sempre migliori.