“Il credito in agricoltura”, nuove opportunità per le aziende calabresi

Il 27 Giugno scorso, presso la Sala Convegni dell’Az. Agr. Statti a Lamezia Terme (CZ), sì è tenuto il Convegno “Il credito in agricoltura”, promosso da ANGA Calabria e AGRIFIDI Calabria. L’incontro di approfondimento ha avuto ad oggetto il tema dell’accesso al credito, che rappresenta da sempre un’incognita per le aziende, tra le difficoltà di ottenere finanziamenti e le tempistiche spesso troppo lunghe che non si conciliano con le necessità di chi fa impresa.
Il dibattito, moderato da Elena Santilli, ricercatrice CREA, è stato aperto dai saluti di Mario Caligiuri, Presidente Agrifidi Calabria; Adriano Tancredi, Presidente di ANGA Calabria; Francesca Riso, coordinatrice regionale dei Giovani Commercialisti; Pasquale Giustiniani, Direttore generale della Federazione BCC Calabria; Leopoldo Bilotti, Presidente dei Giovani Commercialisti di Lamezia Terme; Domenico Modaffari, Dirigente della Regione Calabria e da Alberto Statti, Presidente di Confagricoltura Calabria. Sono intervenuti Luca Palazzo, Direttore Agrifidi Calabria; Franco Laratta, Consigliere di Amministrazione ISMEA, Sergio Mazzarella per Banca UBI, Tiziana De Matteis per Banca Monte dei Paschi di Siena S.p. A. e Gianlcuca Velastro per Banca BCC Centro Calabria.
Luca Palazzo ha analizzato il nuovo ruolo del consorzio fidi, che ha superato la tradizionale garanzia, la quale, sebbene costituisca ancora il core business dell’attività, viene affiancata dai servizi di consulenza e di accompagnamento alle imprese, indispensabili nel percorso di acquisizione dei crediti bancari. Palazzo ha poi evidenziato le possibilità di accesso al credito offerte da Agrifidi alle aziende agricole, consistenti nella garanzia a prima richiesta dal 50% fino all’80% dell’importo totale.
Infine, Franco Laratta ha mostrato il ventaglio di opportunità offerte da Ismea alle aziende agricole condotte dai “giovani”, riferendosi, in particolare, alla nuova misura denominata “Resto al Sud”, che prevede la concessione, in alternativa ai mutui agevolati previsti dallo strumento “Subentro”, di un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile.