Grano: si rafforza il Protocollo d’intesa per restare leader mondiali della pasta

Venerdì 6 luglio u.s. si è tenuta presso la Società Agricola Pallavicini Mori a Roma, la conferenza stampa per annunciare l’adesione al patto d’intesa, già sottoscritto a dicembre u.s. da Confagricoltura, Cia, Alleanza Cooperative Agroalimentari, Copagri, Italmopa e Aidepi, anche da parte di Assosementi, ossia l’associazione delle industrie sementiere e Compag, ossia la federazione dei centri di stoccaggio.

Con queste nuove adesioni al patto la filiera viene così rappresentata in tutte le sue fasi, dal seme di grano al pacco di pasta.

L’evento è stato anche l’occasione per rimarcare l’avvio della fase operativa del protocollo che sarà coordinata dal Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali dell’Università della Tuscia al fine di definire la mappatura del grano duro italiano, individuare disciplinari di produzione sostenibili econtratti-quadro che mirino a distribuire il valore lungo l’intera filiera, nonchè di migliorare le stime dei costi di produzione del grano duro nelle principali tre macroaree italiane.

Le Organizzazioni della filiera che hanno siglato questo protocollo si sono concentrate su un percorso di crescita davvero dalla terra alla tavola cercando di superare il gap di competitività che frena le nostre produzioni dal poter esprimere tutto il loro potenziale.

Alla conferenza stampa è intervenuto il Presidente Giansanti che ha sottolineato come il protocollo d’intesa sia una risposta concreta, volontaria e “di squadra” alle criticità di filiera che ostacolano la crescita del settore e che era necessario avviare un progetto condiviso che potrà portare ad aumentare in maniera significativa le produzioni di grano duro nazionale di alta qualità per la pastificazione.

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