Decreto semplificazioni: abolizione del SISTRI

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 12 dicembre scorso il Decreto Legge in materia di semplificazione e sostegno per cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Tra i punti più importanti del provvedimento è stata annunciata la soppressione del Sistri, il Sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali istituito nel 2010 e mai entrato effettivamente in funzione. Il provvedimento, che dovrà poi essere convertito in legge, dispone, dal 1° gennaio 2019, l’abolizione sia del sistema di tracciabilità dei rifiuti, sia dell’obbligo di versamento dei contributi SISTRI, garantendo la tracciabilità per mezzo dei tradizionali adempimenti ambientali (registro di carico e scarico, FIR e MUD). Si tratterebbe di un regime provvisorio destinato a durare sino all’introduzione di un nuovo sistema di tracciabilità gestito direttamente dal Ministero dell’Ambiente, previsto per la primavera del 2019. Se tale misura dovesse essere confermata dalla legge di conversione, si tratterebbe, secondo Confagricoltura, di un importante semplificazione per le imprese che in tutti questi anni hanno scontato le inefficienze e le criticità che hanno caratterizzato il sistema fin dal principio. Le numerose proroghe e i provvedimenti di modifica e integrazione, spesso contraddittori, hanno infatti reso la normativa caotica e talvolta inapplicabile, rischiando di mettere l’Italia non in regola con le disposizioni comunitarie e con l’obiettivo della tracciabilità dei rifiuti, da sempre condiviso dal mondo imprenditoriale. Auspichiamo che il futuro sistema sia chiaro, semplice ed economico, obiettivo che può essere raggiunto con un adeguato coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza in fase di definizione del nuovo progetto e attraverso un periodo di sperimentazione, mai adottato in precedenza.