Clementine Antiviolenza – Confagricoltura Donna Calabria in piazza a difesa dei diritti delle donne

Il 25 Novembre, nel giorno celebrativo della violenza sulle donne, le imprenditrici agricole di Confagricoltura Donna Calabria  sono scese in Piazza 11 Settembre a Cosenza per testimoniare il loro impegno. Un impegno assunto 5 anni fa, quando in sede nazionale presentarono il progetto: “Clementine Antiviolenza”. Questo frutto, diventato icona del ricordo, è stato venduto anche in altre piazze d’Italia e il ricavato è stato devoluto interamente ai centri Antiviolenza che aderiscono alla rete “D.i.Re”, di cui a Cosenza fa parte il centro contro la violenza alle donne “Roberta Lanzino”. Come già espresso per le precedenti edizioni, le clementine sono state scelte proprio per ricordare Fabiana Luzzi, una giovane ragazza di Corigliano Calabro barbaramente uccisa dal suo fidanzato in un agrumeto del suo paese, famoso proprio per la produzione di questo agrume. Con le clementine, le donne di Confagricoltura Donna Calabria hanno voluto evocare il mondo di Fabiana e di tante altre donne scomparse prematuramente allo stesso modo; un mondo fatto di sole, profumi e colori, come quello che ogni donna ha il diritto di sperimentare…! ..< La vita è l’unica grande possibilità sensoriale, e niente e nessuno può e deve privarci di questo bene>.. ha affermato la Presidente di Confagricoltura Donna Calabria,Paola Granata ..<La grande speranza è rappresentata dai giovani,..continua la Granata <che, se adeguatamente sensibilizzati, diventano grandi sostenitori del NO alla violenza di genere>. E’ il caso dei ragazzi della squadra di calcio A.C. Morrone,  che hanno disputato la partita del 19 Novembre scorso, al Marca, indossando le coccarde contro la violenza e dei giovani artisti del Conservatorio Stanislao Giacomantonio, che hanno suonato il 25 Novembre in Piazza 11 Settembre alle ore 17:00. Si è esibito un quartetto di Sax composto da: Rosa Ferraro, Giammarco Scrivano, Antonio Lonetto e Marvin Melsa, diretti dal maestro Paolo Trampetti. La manifestazione è stata patrocinata dalle Città di Cosenza e di Rende.

I casi di Femminicidio e di violenza di genere non sono cosa rara e non accennano a diminuire. La cronaca quasi quotidianamente ci partecipa versioni aberranti di una malvagità diffusa che colpisce migliaia di donne con varie connotazioni e in tutti i luoghi. Non possiamo dimenticare, il ricordo diventa un impegno, una sacra disciplina per non abbassare la guardia, e in questo caso una possibilità di aiuto ai centri “Antiviolenza”, che volontariamente tutti i giorni accolgono donne in pericolo e le accompagnano in un percorso di consapevolezza del diritto alla “VITA”.