Bene riconoscimento di Bruxelles: Calabria e Italia indenni da vescicolare suina. Elemento determinante per far crescere export

“Una ottima notizia che apre nuove prospettive all’export nazionale di prodotti trasformati a base di carni suine”. Ha commentato così Confagricoltura la decisione del Comitato competente della Commissione europea che nei giorni scorsi ha riconosciuto che la Regione Calabria è indenne da Malattia Vescicolare del Suino.
“E’ un passaggio fondamentale che anche Confagricoltura chiedeva di formalizzare da tempo, visto che la malattia è ormai scomparsa dai due territori (le Regioni Campania e Calabria) dove era stata presente in passato – prosegue Confagricoltura -. Siamo soddisfatti di questo risultato che premia il lavoro di tutte le istituzioni competenti, nazionali e territoriali e delle organizzazioni di allevatori ed industriali che hanno sempre insistito per il pronunciamento dello Standing Committee comunitario.”

“Dopo la Campania, ora con il riconoscimento alla Calabria di ‘area indenne’ da Vescicolare – ha dichiarato il presidente della Federazione nazionale degli Allevamenti suinicoli di Confagricoltura Claudio Canali – si consegue un risultato notevolissimo e cioè che la Calabria, che vanta quasi 50mila capi suini e allevamenti suinicoli – e cioè che l’Italia non è più soggetta alle restrizioni per l’export di prodotti a base di carni suine previste dalla normativa sanitaria della UE.”

“Questo riconoscimento è molto importante per noi che abbiamo vissuto questa situazione per anni in maniera drammatica, con danni economici e di immagine notevoli – ha aggiunto Ernesto Madeo, presidente della Federazione regionale allevamenti suini della Calabria -. Inoltre, ci aspettiamo buoni ritorni commerciali, soprattutto per le nostre Dop. Sarà possibile, infatti, conquistare nuovi mercati, finora preclusi a causa della presenza della Vescicolare, e magari far crescere ancora di più l’export di prodotti a base di carni suine, che ha mostrato trend sempre crescenti in valore negli ultimi anni e che nel 2018 sembra aver rallentato la sua crescita rispetto agli anni passati.”