Autorizzazioni per emergenza fitosanitaria

Al fine di armonizzare le modalità di presentazione e di valutazione delle istanze di autorizzazione per situazioni di emergenza fitosanitaria, è stata predisposta dalle Amministrazioni interessate (Ministero della Salute, Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e Ministero dello Sviluppo Economico) una specifica linea guida.

Il suddetto documento prevede che la durata del procedimento, dalla data di presentazione dell’istanza del portatore d’interesse a quella di acquisizione di tutti i pareri, sia di 50 giorni, periodo al quale vanno aggiunti i tempi necessari alla decretazione. Indicativamente la procedura si dovrebbe quindi concludere entro circa 60 giorni.

Ciò nonostante, sia nel corso del 2016 e soprattutto del 2017, diverse autorizzazioni sono state emanate con ritardi, anche importanti, rispetto all’effettivo periodo di applicazione dei prodotti fitosanitari autorizzati.

Le motivazioni sono diverse.

Da una parte è aumentato in modo significativo il numero delle richieste di usi di emergenza, determinando ritardi nell’emanazione delle autorizzazioni rispetto all’effettivo periodo di applicazione dei prodotti fitosanitari autorizzati, sia nel corso del 2016 che del 2017; dall’altra parte si è assistito ad una mancanza di coordinamento tra i Ministeri, a personale di numero insufficiente a gestire le procedure ministeriali, ad una burocratizzazione eccessiva nella gestione della documentazione scientifica contenuta nelle richieste, che ha complicato notevolmente la situazione.

In tale quadro il Mipaaf, al fine di limitare le criticità, in cui è direttamente coinvolto, ha inviato una comunicazione al sottogruppo “Autorizzazioni per emergenza fitosanitaria ai sensi dell’art. 53” (vedi allegato), istituito nell’ambito del “Gruppo di lavoro permanente per la protezione delle piante – Sezione Prodotti fitosanitari”,  in cui ha indicato alcune nuove procedure dirette soprattutto a razionalizzare le modalità e le tempistiche con le quali vengono inoltrate le istanze dei portatori d’interesse.

In particolare ha richiesto che entro il mese di settembre di ogni anno (per il 2017 è stata fissata la data del 25 settembre) i portatori d’interesse evidenzino al Servizio Fitosanitario nazionale, attraverso il suddetto Sottogruppo di lavoro, le esigenze per l’annata agraria successiva suddivise in:

-         trattamenti da effettuarsi a partire da marzo;

-         trattamenti da effettuarsi a partire da giugno;

-         trattamenti da effettuarsi a partire da ottobre.

Tali richieste, ha sottolineato il Mipaaf, devono riguardare vere emergenze fitosanitarie e occorre accertarsi circa la disponibilità di almeno una Società a supportare la richiesta.

In tal modo, sempre a parere del Mipaaf, si potrà:

-         avere un quadro delle problematiche fitosanitarie che man mano investono gli specifici settori produttivi nei diversi momenti dell’annata agraria;

-         fornire un contributo all’analisi delle soluzioni proposte raggruppandole per tipo di avversità/coltura;

-         rendere più efficienti e razionali le richieste di uso per emergenza fitosanitaria, favorendo un coordinamento tra portatori d’interesse e Imprese titolari di registrazione di prodotti fitosanitari.

Le valutazioni espresse all’interno del Sottogruppo di lavoro potranno inoltre fornire un supporto al Servizio Fitosanitario Centrale, ai Servizi fitosanitari regionali ed agli esperti della Sezione consultiva dei prodotti fitosanitari, in modo da poter esprimere un parere basato sulla conoscenza del quadro generale dei prodotti disponibili e delle varie richieste presentate.

Fermo restando l’obiettivo indicato dal Mipaaf di supportare con queste nuove procedure il Servizio Fitosanitario Centrale nella gestione delle richieste di autorizzazione per situazioni di emergenza fitosanitaria (art. 53 del reg. n. 1107/2009), non sembra che tali innovazioni saranno sufficienti a superare le forti criticità evidenziate in questi ultimi anni.

Per tale motivo procederemo nei prossimi giorni ad inviare una lettera ai Ministeri per segnalare le effettive criticità riscontrate e per indicare al Mipaaf la difficoltà ad inviare in tempi così ristretti la programmazione degli usi di emergenza per tutto il 2018.

Ciò detto, si chiede, nelle situazioni in cui vi è già chiarezza delle esigenze fitosanitarie, di segnalare all’area scrivente (pantano@confagricoltura.it; areambiente@confagricoltura.it), entro la fine di settembre, le sostanze attive per le quali si ritiene necessaria la richiesta di uso di emergenza per l’annata agraria 2018 (suddivise secondo i tre scaglioni indicati), insieme ai consueti dati e valutazioni circa le eventuali alternative sperimentate, danno economico legato alla mancata produzione e studi specifici, ferma  restando la disponibilità di una Società industriale a supportare la richiesta.