Agriturismi, le competenze passano alle Regioni

Grandi cambiamenti in arrivo con il pacchetto di riordino, contenuto nella legge di stabilità, che assegna alle Regioni tutte le competenze sugli agriturismi che prima erano in capo alle Province in base alla legge regionale 28 del 2012. Sarà la Regione, dunque, a occuparsi da quest’anno del riconoscimento e della verifica dei requisiti, così come della classificazione delle aziende agrituristiche e della loro valorizzazione e promozione. Sempre alla Regione toccherà svolgere l’attività di controllo sul rispetto dei requisiti e dell’esercizio degli agriturismi, con applicazione delle sanzioni in caso di inadempienze o violazioni.
Un’unificazione di competenze che per Agriturist è molto positiva: “E’ sempre più difficile lavorare con una babele di enti che esegue i controlli – sottolinea Leonardo Granata –. Riunire le competenze che prima erano della Provincia in una sola mano comporterà una semplificazione e un’organizzazione della macchina burocratica migliore, che ci auguriamo non ci costringa più in futuro a difenderci da rilievi assurdi che hanno bloccato le attività anche per parecchi giorni”.
Tra le prime novità che la Regione metterà in campo, grazie al cambio di competenze, sarà la classificazione che verrà data agli agriturismi veneti con i girasoli, che corrispondono alle stelle degli hotel. Un marchio che richiama il sole, l’estate e l’allegria, rispecchiando efficacemente l’idea dell’agriturismo. Come avviene con gli alberghi, la classificazione delle aziende agrituristiche avrà lo scopo di dare al pubblico un’idea complessiva di massima del livello di comfort (comodità dell’accoglienza), della varietà di servizi (animazione dell’accoglienza) e della qualità del contesto ambientale (natura, paesaggio, tranquillità) che ciascuna azienda è in grado di offrire. Ogni azienda sarà caratterizzata da una classe, da 1 a 5, rappresentata da una apposita simbologia.
Un meccanismo di valutazione che vede Agriturist favorevole: “E’ uno strumento che ci consentirà di valorizzare chi lavora bene e cura la qualità – evidenzia Granata –. E, per quanto ci riguarda, la qualità dei nostri agriturismi è di gamma alta, in media tra i 3 e i 4 girasoli”.